Quanti tipi di tone of voice esistono? Cosa si intende con tone of voice? Perchè è importante aver chiaro il concetto di tono di voce?
Oggi ti racconto quali sono gli esempi di tone of voice più distintivi che ho osservato nel corso degli anni e che mi sono rimasti impressi come casi studio di comunicazione particolarmente interessanti.
Se ti interessa migliorare la tua strategia di comunicazione aziendale, comincia a leggere l’articolo e tutti gli spunti utili. Se vorrai approfondire, ricordati che puoi contattarmi qui! Come Digital Strategist freelance posso aiutarti a organizzare le attività di comunicazione della tua azienda e a fornirti una chiave di lettura nuova per raggiungere i tuoi obiettivi di business.
Cos’è il tono di voce?
Può un libro scritto nel 2018 essere ancora attuale in un settore in continua evoluzione come quello della comunicazione e del marketing? Per me la risposta è affermativa e, anzi, posso dirti che molto spesso in libri di anni fa ho trovato spunti interessanti che ho applicato sui progetti che ho gestito.
Ecco perchè quando si parla di TOV, mi è semplice partire da un libricino: “Testi che parlano” di Valentina Falcinelli. La sua definizione di TOV è la seguente: “Il tono di voce è il modo con cui confezioniamo i nostri testi, è la somma di tutte le scelte stilistiche, semantiche e linguistiche che facciamo, parola dopo parola.
Il tema del TOV si collega inoltre a quello del posizionamento:
- Se c’è coerenza tra questi due elementi vuol dire che si è sulla strada giusta e si lavora anche in ottica strategica.
- Se manca coerenza, probabilmente c’è da rivedere il posizionamento scelto e perciò bisogna prendersi del tempo per un’analisi ben strutturata.
Il mio consiglio è sempre quello di analizzare brand identity e brand voice per trovare una connessione che valorizza il posizionamento del tuo brand. Riprendendo un’altra citazione dal testo di Valentina Falcinelli: “La voce è la sintesi di due cose: quello che l’azienda vuole comunicare di sè e le emozioni che provano le persone che vi entrano in contatto”.

Quali sono le tipologie di tono di voce che si associano ad un’azienda o ad un professionista?
Si possono definire diversi tipi di tone of voice che rispecchiano lo stile di comunicazione del proprio business sia come azienda che come freelance. Il tono di voce è un concetto che si adatta sia a grandi imprese che a PMI che a liberi professionisti che vogliono comunicare il valore aggiunto dei propri servizi.
Citando Testi che parlano e un immagine che ormai è diventata celebre e riconoscibile tra gli addetti ai lavori, possiamo individuare 4 macro aree di tone of voice:
- Freddo (burocratico e istituzionale)
- Neutro (onirico e professionale)
- Caldo (colloquiale e amichevole)
- Colorato (Ironico e aggressivo)
Per farti un esempio: nel mio caso come SEO Copywriter e Digital Strategist freelance il tono di voce si posiziona tra il neutro e il caldo in quanto da un lato voglio esprimere le mie competenze con la mia professionalità, dall’altro voglio far emergere quanto non sono il professionista rigido quanto più quello elastico.
D’ora in poi ti invito a fare un piccolo esercizio: osserva le modalità di comunicazione della tua azienda preferita e individua il suo tone of voice. Puoi fare questo esercizio analizzando sia i profili social, sia il sito web o anche i messaggi pubblicitari che vengono divulgati in TV o in qualsiasi evento fisico.

Come definire il tone of voice aziendale: il mio metodo
Riprendendo quanto scritto qualche riga sopra e quanto detto in altre occasioni, l’analisi è il punto di partenza per definire nel dettaglio il tono di voce.
In una fase iniziale, analizzo:
- Social media
- Sito web, landing page
- Materiali di comunicazione (brochure, flyer, ecc.)
- Attività di advertising
- Comunicazione interna
In contemporanea intervisto i referenti del team comunicazione o le figure più rilevanti all’interno dell’azienda per capire come si comunica all’interno del team. Tutto questo è fondamentale per comprendere se tutto è allineato o se invece c’è un’attività di comunicazione poco strategica e coerente con l’identità aziendale.
3 esempi di tone of voice iconici: da Rolex a Duolingo
Negli anni di studio e di lavoro ho osservato tantissimi casi in cui il tono di voce è stato predominante nella strategia di comunicazione. Quest’oggi non voglio citare Taffo, Ceres o altri esempi più famosi in Italia ma voglio darti una panoramica di come grandi brand hanno fatto del proprio tono di voce un elemento imprescindibile della propria attività di comunicazione strategica.
1° esempio tone of voice: Rolex e la sua istituzionalità
Il prestigio e l’heritage del brand Rolex si sono diffusi così tanto che oggi la parola stessa Rolex identifica una specifica tipologia di orologio. Il tono di voce associato a questo brand – anche per il suo legame con il mondo dello spettacolo o dello sport – è quello neutro della professionalità a cui vengono poi associati elementi del lusso (eleganza, storicità, autorevolezza).
Da appassionato di tennis, non posso che sottolineare le celebri sponsorizzazioni di Rolex su grandi eventi (Wimbledon su tutti) o su atleti (Roger Federer, vero ambassador del brand). I linguaggi visivi utilizzati da Rolex sono così impattanti e distintivi che spesso bastano pochissimi secondi ad utente medio per capire che si tratta del brand di orologi di lusso.
Ti invito a visitare i profili social e il sito web di Rolex per vivere un’esperienza utente veramente straordinaria e degna di questo brand.
2° esempio tone of voice: Balenciaga e la sua irriverenza
Il tono di voce di Balenciaga può essere racchiuso in quell’irriverenza che viene comunicata in ogni attività pubblicitaria e comunicativa. La distintività del brand e del design di Balenciaga sta proprio nell’uscire delle regole della moda e creare collezioni fuori dalla norma e – per certi versi – anche folli.
Ad oggi il profilo Instagram di Balenciaga presenta 0 post, 2 cartelle di storie in evidenza con le ultime collezioni e 15 milioni di follower. Credo che basti questo per farti capire quanto il proprio stile di comunicazione sia “out of the box”.
3° esempio tone of voice: Duolingo e la sua mascotte
Duolingo, la celebre app utilizzata per esercitarsi e imparare nuove lingue ha uno stile di comunicazione piuttosto distintivo grazie alla sua mascotte. Duo (questo il nome della mascotte) accompagna gli utenti nei progressi legati all’apprendimento della lingua e grazie anche alle sue sembianze simpatiche resta impresso nella mente degli utilizzatori.
Duo è quindi alla base della comunicazione social dell’azienda ed è al centro di ogni comunicazione su Facebook, Instagram e Tik Tok. Soprattutto su quest’ultima, sono tantissimi gli esempi di comunicazione virale e ironica che hanno visto Duo protagonista. L’ironia è sicuramente il trait d’union dell’attività strategica di comunicazione di Duolingo che usa un tone of voice caldo e amichevole.
Testi che parlano: parti da qui per identificare il tuo tone of voice
Come avrai potuto intuire, quando qualcuno mi chiede consigli per approfondire l’argomento del tone of voice, io rispondo sempre allo stesso modo: comincia a leggere Testi che parlano, la guida che qualche anno fa ha creato Valentina Falcinelli.
Qui troverai tutte le informazioni che cerchi per capire l’importanza del tono di voce e di quanto rimanere coerenti con esso sia una strategia di comunicazione funzionale e di successo. E se vuoi rimanere aggiornato e scoprire altri esempi di aziende che comunicano con tone of voice distintivi, ti invito a seguire i suoi profili social o la sua newsletter (ammetto che questa è una delle poche newsletter che ho sempre letto!).
Se vuoi costruire la tua strategia di comunicazione basata su un tono di voce chiaro e distintivo, contattami! Partiamo con una prima consulenza gratuita e poi definiamo se sono il professionista che cerchi o se posso consigliarti altre figure più in linea con le tue richieste.
