Breadcrumbs: cosa sono e perchè servono al tuo sito web

Cosa si intende quando si parla di breadcrumbs? Perchè questo termine si lega al tema della UX di siti web e siti e-commerce? Quanto le breadcrumbs sono importanti nell’architettura di un sito web? Sei consapevole di quanto ogni più piccolo dettaglio può rendere il tuo sito web più accattivante, performante e coinvolgente per il tuo pubblico ideale? 

Se da un lato il tema della UX (User Experience) non è propriamente di mia competenza, dall’altro posso dirti che quando si discute di UX & UI di un sito web, si parla anche di comunicazione, marketing e SEO. Negli anni, con il mio percorso di studi (prima una laurea triennale in Marketing e successivamente una laurea magistrale in Web Marketing) e i libri letti, ho maturato consapevolezze e conoscenze in questo ambito. Se ti interessa approfondire la UX e l’UI, ti consiglio la lettura di “Manuale di sopravvivenza per UX Designer”. Questo testo mi è stato molto utile per avere delle informazioni complete sull’argomento e l’ho recensito qualche anno fa su Libri di Marketing. 

Cosa sono le breadcrumbs? Ecco la traduzione italiana

Navigare su un sito web a volte può essere davvero complicato. Ti è mai capitato di perderti su un sito web e di non trovare più il modo in cui sei arrivato ad una pagina? Probabilmente in quel sito web mancava un’architettura dell’informazione definita, una navigazione gerarchica e, soprattutto, mancavano le breadcrumbs.

Le breadcrumbs (o briciole di pane se preferisci utilizzare la traduzione del termine in italiano) sono infatti uno strumento di navigazione utile per l’utente che visita un sito web. Per semplificare, possiamo paragonarle ad una bussola, fondamentale quando non si hanno altri strumenti per orientarsi. 

Quando visiti un sito web ottimizzato per l’esperienza utente con le briciole di pane, potresti trovarti di fronte a 3 situazioni:

  • breadcrumbs basate sulla gerarchia del sito
  • breadcrumbs basate su attributi
  • breadcrumbs basate sulla storia di navigazione dell’utente

Nei paragrafi finali di quest’articolo vedremo 3 esempi legati ad ognuna di queste circostanze.

A cosa servono le breadcrumbs?

Ti è mai capitato di perdere l’orientamento durante una camminata in montagna? Quando percorri un sentiero, soprattutto in un’area che non conosci, i segnavia sono fondamentali: non servono solo a indicarti dove andare, ma anche a ricordarti quale percorso stai seguendo. Ti rassicurano, ti danno contesto e ti permettono di tornare indietro senza incertezze.

Le breadcrumbs svolgono esattamente la stessa funzione all’interno di un sito web. Sono una guida silenziosa che aiuta l’utente nei momenti di difficoltà. In siti più complessi – come e-commerce, blog strutturati o portali editoriali – sono l’elemento chiave su cui si basa l’user experience. Proprio come un buon sentiero segnalato rende l’escursione a piedi più sicura e piacevole, le briciole di pane ben progettate rendono il menù di navigazione più intuitivo, efficace e orientato alla conversione.

Briciole di pane e navigazione sul sito web: cosa cambia?

Il concetto di breadcrumbs non è nuovo, tanto che sono state già nei primi anni 2000 inserite nelle celebri linee guida di Nielsen Norman. Queste sono delle best practices utili ancora oggi per la realizzazione di un sito web basato sui principi della UX. 

Prova a pensare ad un grande sito e-commerce come Zalando. Immagina di navigare al suo interno e di contare il numero di pagine che hai visitato fino a trovare il prodotto specifico. Ti faccio un esempio pratico di percorso con le breadcrumbs presenti sul sito di Zalando:

  • Homepage. Abbigliamento. Maglieria e felpe. Felpe con cappuccio. Da qui poi potrai affinare la ricerca con i filtri e trovare il prodotto più affine alla tua ricerca. 

Perchè utilizzare le breadcrumbs nel tuo sito web? I benefici per UX, UI e SEO

Come anticipato, inserendole in un sito web dimostri di rispettare e seguire le linee guida e questo può solo essere un punto a favore sia per i motori di ricerca che per gli utenti. 

In generale posso dirti che queste possono fare la differenza nella tua piattaforma web perchè:

  • migliorano il posizionamento nei motori di ricerca. Quando si parla di SEO e di indicizzazione si hanno poche certezze, una di queste è che ogni più piccolo fattore contribuisce a migliorare il ranking del tuo sito web. In questo caso, grazie alla navigazione per breadcrumbs, i motori di ricerca possono comprendere più facilmente la struttura del sito web. Inoltre tutto questo servirà a migliorare i collegamenti interni presenti nel tuo sito.
  • aiutano l’utente. Un utente che si orienta più facilmente sul sito web, potrà essere più invogliato all’acquisto o al contatto. Se l’utente invece naviga con difficoltà sul sito, potrebbe uscire dopo qualche secondo. Inoltre prova a pensare a tutte quelle volte che fai una ricerca su Google ed entri in una pagina di un sito web. Con le briciole di pane potresti continuare facilmente la navigazione e arrivare ad altre pagine. Senza di queste invece potresti essere più invogliato a tornare indietro e a navigare su altri siti web. Tutto questo quindi migliorerà la frequenza di rimbalzo (Bounce Rate).

Architettura sito web: 3 errori comuni che puoi fare se utilizzi male le briciole di pane

Come abbiamo visto, le briciole di pane sono uno strumento prezioso sia in ambito UX che in ambito SEO. Tuttavia, spesso possono essere utilizzate senza criterio. Ecco 3 errori tipici:

  1. Il primo errore riguarda le dimensioni del testo: caratteri troppo grandi attirano l’attenzione più del dovuto e rischiano di rubare spazio visivo ai contenuti principali. Le breadcrumbs devono accompagnare la navigazione, non dominarla.
  2. Il secondo errore è scegliere la tipologia sbagliata di breadcrumbs. Come avrai avuto modo di leggere sopra, ogni breadcrumb ha un suo scopo specifico. Usare quelle “per attributi” su un blog editoriale, ad esempio, genera solo confusione: l’utente non capisce dove si trova né come tornare indietro in modo logico. In ambito SEO, inoltre, una struttura incoerente rende più difficile per i motori di ricerca interpretare la gerarchia del sito web.
  3. Infine, l’errore più grave è quello di usare le briciole di pane come sostituto del menù. Le breadcrumbs non sono pensate per esplorare il sito, ma per orientarsi all’interno di un percorso già avviato. Affidarsi esclusivamente a loro significa peggiorare l’esperienza utente e aumentare il rischio di abbandono. 

3 esempi di breadcrumbs in siti web

Ma quindi quali sono le differenze tra le varie tipologie di briciole di pane? Ecco alcuni esempi di breadcrumbs che potresti trovare nei menù di navigazione dei siti web che visiti quotidianamente per le tue ricerche e i tuoi acquisti online. 

1° esempio breadcrumbs: gerarchia del sito web

La briciola di pane gerarchica è la tipologia di breadcrumb navigation più diffusa e rappresenta uno strumento fondamentale per migliorare sia la navigazione gerarchica sia l’esperienza utente (UX). Mostra chiaramente la struttura del sito web e aiuta l’utente a capire in quale sezione si trova e quali percorsi può seguire per raggiungere altre pagine. È come avere una mappa sempre disponibile, utile per orientarsi all’interno dei contenuti e muoversi con facilità tra categorie e sottocategorie.

Dal punto di vista della SEO tecnica, questa soluzione è particolarmente efficace perché rafforza l’architettura del sito web, facilita la comprensione delle relazioni tra le pagine e contribuisce a ottimizzare i link interni. Inoltre, se supportata da dati strutturati BreadcrumbList, può favorire la visualizzazione di rich snippet nei risultati di ricerca di Google.

2° esempio breadcrumbs: attributi

La breadcrumb basata sugli attributi è particolarmente utile quando la navigazione non segue una struttura gerarchica tradizionale, ma si sviluppa attraverso filtri e caratteristiche specifiche dei prodotti. In questo caso, il percorso viene costruito in base alle scelte dell’utente, come colore, taglia, brand, categoria o altre opzioni di ricerca. Questa tipologia di breadcrumb navigation è molto diffusa negli e-commerce, dove aiuta a mantenere il contesto durante l’esplorazione del catalogo.

Dal punto di vista della user experience, consente di comprendere rapidamente i criteri selezionati e di modificarli con facilità. Inoltre, contribuisce a rendere più intuitiva la consultazione delle pagine prodotto e delle categorie. Se implementata correttamente all’interno dell’architettura del sito web, può supportare una migliore organizzazione dei contenuti e favorire la scoperta di prodotti correlati.

3° esempio breadcrumbs: storia di navigazione dell’utente

La breadcrumb basata sulla storia di navigazione dell’utente mostra il percorso effettivamente seguito durante la visita al sito, creando una traccia dinamica delle pagine visualizzate. A differenza della navigazione gerarchica, non rappresenta l’architettura del sito web, ma racconta il cammino compiuto dall’utente per arrivare a una determinata risorsa. Questa soluzione può migliorare l’esperienza utente (UX), soprattutto nei siti ricchi di contenuti o con percorsi di consultazione complessi, perché consente di tornare facilmente ai passaggi precedenti.

Tuttavia, dal punto di vista della SEO tecnica, presenta alcuni limiti. Non essendo basata su una struttura stabile, offre meno valore ai motori di ricerca e non contribuisce a rafforzare le relazioni tra le pagine come avviene con le breadcrumb gerarchiche. Per questo motivo, la sua implementazione richiede un’attenta valutazione degli obiettivi di navigazione e usabilità del sito.

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